Preparazione all'intervento

VISITA ODONTOIATRICA PER INTERVENTI DI IMPLANTOLOGIA

L’implantologia è una disciplina chirurgica che prevede l’inserimento nelle ossa mascellari di impianti in titanio a forma di viti, cilindriche o coniche, dotati di filetto esterno di varie forme, a seconda delle case costruttrici. Dal momento che il settore da operare sono le ossa mascellari, è evidente che l’attenta valutazione delle Radiografie Panoramiche ( Ortopantomografia ) e TAC Dental Scan, sono il primo passo da compiere per poter valutare il caso clinico. Dallo studio delle radiografie si valuterà lo spessore delle ossa e dunque si potranno scegliere i giusti diametri degli impianti e si potranno valutare anche l’altezza degli impianti e la qualità delle ossa. Molti pazienti hanno un tessuto osseo molto trabecolato, spongioso e questo imporrà al chirurgo l’utilizzo di impianti diversi rispetto allo standard. Dopo aver valutato le radiografie si passerà alla visita odontoiatrica del cavo orale, valutando le creste ossee, il tipo di chiusura ( occlusione ), lo stato di igiene del cavo orale, la presenza di eventuali lesioni dei tessuti molli del cavo orale, lo stato di salute dei denti presenti in bocca, la loro stabilità, il livello di riassorbimento del tessuto osseo intorno ai denti, eventuali carie o lesioni apicali ( granulomi ) e via discorrendo. Dopo la visita medico odontoiatrica si passerà alla raccolta delle informazioni anamnestiche, in cui al paziente vengono poste una serie di domande inerenti il Suo stato di salute attuale e pregresso, interventi chirurgici effettuati in passato, abitudini viziate come fumo e alcool, eventuali malattie infettive come Epatiti B-C o positività all’HIV ( AIDS ). Tutte queste informazioni sono ovviamente Riservate, trascritte in una cartella clinica conservata in uno schedario chiuso a chiave e soggette al Segreto Professionale dell’intero Studio Dentistico e del suo Personale.

Dopo aver raccolto tutte queste informazioni inizia il colloquio col paziente, in cui vengono prospettate le varie soluzioni implanto protesiche, le tecniche di intervento, le complicazioni post chirurgiche possibili, i costi, i tempi necessari alla soluzione del caso clinico, la possibilità di fare carico immediato degli impianti e via discorrendo. Dopo di ciò il paziente firmerà un modulo di Consenso Informato in cui dichiarerà di essere stato informato dal Medico sulla tipologia dell’intervento da effettuare. Molti pazienti chiedono valutazioni sommarie via telefonica o via mail, senza neanche inviare una radiografia panoramica di orientamento. Dalla lettura di questa pagina comprenderanno che è impossibile poter rispondere alle varie domande poste senza l’invio di radiografie via mail o via posta.

 

Successo dell’implantologia

Una terapia si dice abbia successo quando il risultato ottenuto è duraturo e definitivo. Purtroppo spesso in odontoiatria i successi devono dirsi temporanei, questo perché i manufatti che vengono impiantati sono soggetti ad usura. Non va inoltre dimenticato che il cavo orale è sottoposto a  sollecitazioni meccaniche molto forti , tali da rendere estremamente sensibile la zona. A queste motivazioni si deve aggiungere il fisiologico riassorbimento dell’osso periimplantare.

Per tutte queste ed altre cause potremmo affermare che nell’ 85% dei casi si potrà parlare di successo degli impianti a 10 anni.  Con la ricerca costante, le percentuali di successo continuano ad aumentare.

Dopo alcuni anni dall’intervento, alcuni pazienti necessitano di piccoli interventi correttivi di innesto di osso, per poter supplire al fisiologico riassorbimento osseo che avviene intorno ai denti naturali così come intorno agli impianti in titanio.

 Quando parliamo di periimplantite ci riferiamo nello specifico ad una infiammazione  ed infezione dei tessuti periimplantari, che può insorgere in qualunque momento e che può provocare danni  nel tessuto osseo che circonda l’impianto. Responsabile di questa patologia sono i vari ceppi di batteri e funghi che albergano normalmente nel cavo orale dell’uomo. La terapia antibiotica e l’uso specifico del LASER intorno alla lesione può bloccare l’infezione e farla regredire.

Per prevenire qualsiasi tipo di complicanza postoperatoria è consigliabile effettuare visite regolari di controllo, consigliate dal medico a cadenza semestrale. Il dentista controllerà in queste occasioni l’igiene orale del paziente e soprattutto lo stato delle strutture protesiche. L’igiene orale e il controllo della placca batterica soprattutto sono  importantissime per la prevenzione di processi di distruzione ossea in sede periimplantare. Il paziente dovrà dunque conoscere perfettamente le tecniche di igiene orale consigliate nel caso di implianti. E’ da questo che dipende in grandissima parte il successo o l’insuccesso della terapia.