Impianti ISOMED
Col diffondersi dell’implantologia, si verificò una vera e propria corsa da parte dei singoli autori, nonché Istituti e scuole, a rivendicare a sé priorità legiferative sull’argomento. Si cominciò a sostenere che solo un certo tipo di impianto andava bene, che solo un altro godeva di credibilità scientifica, che un altro ancora si prestava a risolvere tutte le situazioni anatomiche, che solo uno era osseo integrabile ed altri assiomi più o meno partigiani dello stesso tipo, generando, in chi iniziava ad avvicinarsi all’implantologia, un vero e proprio senso di smarrimento culturale.
Dall’esperienza delle diverse scuole di pensiero implantologico è nato questo nuovo catalogo, che presenta otto soluzioni implantari diverse, con l’intento di venire incontro alle più disparate esigenze chirurgico-protesiche. Particolari situazioni anatomiche possono richiedere, infatti, diverse tipologie di impianto, al fine di risolvere con successo un caso chirurgico articolato.
La ISOMED, per questa ragione, si è attivata realizzando sia linee implantari per il carico in due tempi chirurgici, secondo i protocolli classici, e sia linee implantari per il carico immediato, una con protesi cementata e l’altra con protesi avvitata con il sistema dell’esagono esterno o interno. Spesso questi impianti, così diversi tra loro, risolvono insieme ciò che difficilmente un solo tipo di impianto riuscirebbe a fare, ma sarà l’esperienza del professionista, la Sua abilità chirurgica e la Sua fantasia a suggerirgli di volta in volta la combinazione più idonea da adottare.
La ISOMED, con la produzione di queste diverse tipologie di impianti, non ha voluto operare alcuna scelta in campo culturale, ma riconosce eguali meriti e risultati clinici inoppugnabili, sia ai professionisti “figli della grande scuola svedese”, sia a quelli della “antica scuola italiana”. Ci sembra opportuno citare una appassionata frase del prof. Ugo Pasqualini, vero precursore dell’implantologia italiana e del carico immediato, ripetuta spesso ai congressi: “ricordate che la verità è figlia del tempo” e il tempo gli ha dato merito e ragione.
Oggi partecipando a vari corsi di implantologia nonché a congressi nazionali e mondiali, si comprende subito che il carico immediato è diventato routine e che la vera sfida dell’implantologo moderno è riuscire a riabilitare funzione ed estetica in pazienti edentuli, lo stesso giorno dell’intervento chirurgico. La stessa scuola di Branemark e tutta la NYU hanno, oggi, realizzato protocolli di riabilitazione implanto-protesica in “one day”. Posso dunque, serenamente, concludere con coscienza di medico e di implantologo che i nostri veri maestri non vengono da oltre Alpe o da oltre Atlantico, ma sono in Italia, con una scuola di implantologia a carico immediato che vanta 40 anni di esperienza clinica e che ha molto da dare a tutte le scuole straniere che vantano solo 6-8 anni di esperienza clinica implantare sul carico immediato.



























